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Il disturbo borderline di personalità. Cos'è e come si tratta?

Il disturbo borderline di personalità

Il disturbo di personalità borderline è un disturbo mentale caratterizzato da un' oscillazione tra stati d'animo diversi, diverse immagini che il soggetto ha di se e diversi comportamenti. Chi ne soffre può sperimentare intensi episodi di rabbia, depressione e ansia che possono durare da poche ore a pochi giorni.

Sintomi

Le persone con disturbo di personalità borderline possono sperimentare sbalzi d'umore e mostrarsi incerti su come vedono se stessi e il loro ruolo nel mondo. Di conseguenza, i loro interessi e valori possono cambiare rapidamente. Chi soffre di questo disturbo tende a vedere cose e persone da punti di vista estremi, o buone o cattive. Ma il loro punto di vista può cambiare rapidamente, per esempio qualcuno che è stato visto come un amico un giorno, può essere considerato un nemico o un traditore il giorno dopo.Questi sentimenti e emozioni portano chi soffre di questo disturbo, a vivere relazioni intense e instabili.

 

Altri segni o sintomi possono includere:

Sforzi per evitare l'abbandono reale o immaginario, come l'avvio rapido di relazioni intime (fisiche o emotive) e il successivo blocco della comunicazione con qualcuno  dal quale si pensa di essere abbandonato, al fine di evitare l'abbandono.i

Uno schema di relazioni intense e instabili con la famiglia, gli amici e le persone amate, che spesso oscillano dall'estrema vicinanza e dall'amore (idealizzazione) all'estrema avversione o rabbia (svalutazione)

Immagine di sé distorta e instabile 

Comportamenti impulsivi e spesso pericolosi, come spese folli, sesso non sicuro, abuso di sostanze, guida spericolata e abbuffate. Nota: se questi comportamenti si verificano principalmente durante un periodo di umore elevato o di energia, possono essere segni di un disturbo dell'umore,  o di bipolarismo e non di disturbo borderline di personalità

Comportamento autolesionista, come tagliarsi e farsi del male, o boicottarsi nella riuscita del successo, nel lavoro, nelle relazioni e nella vita in generale.

Pensieri ricorrenti di comportamenti suicidi o minacce

Stati d'animo intensi e altamente mutevoli, con ogni episodio che dura da poche ore a pochi giorni

Sensazioni croniche di vuoto

Rabbia

Difficoltà a fidarsi, a volte accompagnata da paura irrazionale sulle intenzioni altrui

Sentimenti di dissociazione, come sentirsi staccati da se stessi, vedersi estranei al proprio corpo o sentimenti di irrealtà

Non tutti i soggetti con disturbo borderline di personalità sperimentano ogni sintomo. Alcuni individui hanno solo pochi sintomi, mentre altri ne hanno molti. I sintomi possono essere attivati da eventi apparentemente ordinari. Ad esempio, le persone con disturbo di personalità borderline possono arrabbiarsi e soffrire per le separazioni delle persone a cui si sentono vicini, come i viaggi di lavoro. La gravità e la frequenza dei sintomi e la loro durata variano a seconda dell'individuo e della loro malattia.

Fattori di rischio

La causa del disturbo borderline di personalità non è ancora chiara, ma la ricerca suggerisce che la genetica, la struttura e la funzione cerebrale, e i fattori ambientali, culturali e sociali giocano un ruolo, o possono aumentare il rischio di sviluppare disturbi borderline di personalità.

 

Le persone che hanno un parente stretto, come un genitore o un fratello con il disturbo, possono essere maggiormente a rischio di sviluppare un disturbo borderline di personalità.

Fattori cerebrali. Gli studi dimostrano che le persone con disturbo di personalità borderline possono avere cambiamenti strutturali e funzionali nel cervello, specialmente nelle aree che controllano gli impulsi e la regolazione emotiva. Ma non è chiaro se questi cambiamenti siano fattori di rischio per il disturbo o se siano causati dal disturbo stesso.

Fattori ambientali, culturali e sociali. Molte persone con disturbo di personalità borderline riferiscono di aver vissuto eventi traumatici nella loro vita, come abusi, abbandoni o avversità durante l'infanzia. Altri potrebbero essere stati esposti a relazioni instabili, invalidanti e conflitti ostili.

Sebbene questi fattori possano aumentare il rischio di una persona, ciò non significa che la persona svilupperà un disturbo di personalità borderline. Allo stesso modo, ci possono essere persone senza questi fattori di rischio che svilupperanno un disturbo borderline di personalità nel corso della propria vita.

Trattamenti e terapie

Il disturbo borderline di personalità è stato storicamente considerato difficile da trattare. Ma, ci sono dei trattamenti efficaci che possono migliorare la qualità della vita delle persone che soffrono di questo disturbo.La cosa importante è rivolgersi a un medico o un terapeuta che sia a conoscenza del problema in modo da individuare subito la terapia migliore. Importante è affiancare alla cura con farmaci o rimedi più naturali, anche un sostegno adeguato perchè i farmaci non è detto che funzionino immediatamente, e comunque un processo di aiuto nel prendere coscienza del proprio problema e delle tecniche possibili per gestirlo è di fondamentale importanza.

Diagnosi

La diagnosi dovrebbe spettare solo ad un professionista della salute molto preparato e che conosce il problema, come uno psichiatra, o uno psicologo esperto. La diagnosi avviene attraverso un colloquio approfondito sui sintomi, un esame medico accurato e approfondito, per escludere altre possibili cause, e un anamnesi familiare. Il Disturbo Borderline di personalità si verifica spesso insieme ad altri problemi mentali o psicologici come depressione, disturbo bipolare, ansia o disturbi alimentari e dipendenze da sostanze.

 

 

Rischi

Se non si individua il problema e non si attua un trattamento adeguato i soggetti che soffrono di disturbo borderline di personalità hanno più probabilità di sviluppare altre malattie mentali o fisiche, possono inoltre avere degli stili di vita malsani, e attuare anche comportamenti autolesionistici, fino al suicidio.Chi sta pensando o ha pensato al suicidio dovrebbe ricevere un aiuto immediato.

 

 

Psicoterapia

La psicoterapia è il trattamento di elezione per chi soffre di disturbo di personalità borderline. Un terapeuta può fornire un trattamento individuale  o di gruppo. Le sessioni di gruppo guidate dai terapeuti possono aiutare a insegnare alle persone con disturbo di personalità borderline a  interagire con gli altri e ad esprimersi efficacemente.

È importante che le persone in terapia vadano d'accordo e si fidino del terapeuta. La natura stessa del disturbo borderline di personalità può rendere difficile per le persone con questo disturbo mantenere un legame confortevole e fiducioso con il terapeuta.

Due esempi di psicoterapie usate per trattare il disturbo borderline di personalità includono:

 

La Terapia Dialettico Comportamentale (DBT): questo tipo di terapia è stato sviluppato per individui con disturbo borderline di personalità.Il DBT aiuta la peronsa ad accettare il problema e a sviluppare maggiore consapevolezza e a prendere coscienza dei propri stati emotivi. Insegna inoltre a controllare le emozioni troppo intense, a ridurre i comportamenti autodistruttivi, e a migliorare le relazioni

La Terapia cognitivo-comportamentale (CBT): questo tipo di terapia può aiutare le persone con disturbo di personalità borderline a identificare e modificare le  credenze e i comportamenti che sono alla base di percezioni errate di se stessi e degli altri e i problemi di interazione con gli altri. La CBT può aiutare a ridurre una serie di sintomi dell'umore e dell'ansia e ridurre i comportamenti suicidi o auto-lesionistici.

Farmaci

Poiché i benefici non sono chiari, i farmaci in genere  non sono utilizzati come trattamento primario per il disturbo di personalità borderline. Tuttavia, in alcuni casi, uno psichiatra può raccomandare farmaci per trattare sintomi specifici come:

sbalzi d'umore

depressione e altri disturbi mentali concomitanti

Alcuni farmaci possono causare effetti collaterali diversi  a seconda della persona, per cui è bene fidarsi del medico e parlarne in maniera da sapere quali potrebbero esser gli effetti collaterali.Alcune persone con disturbo borderline di personalità sperimentano sintomi gravi e necessitano di cure intensive, a volte anche di ospedalizzazione.

Aiuti per i familiari

Avere un parente o una persona amata con un disturbo borderline di personalità può essere stressante, e i familiari potrebbero involontariamente agire in modi che possono peggiorare i sintomi della persona amata, ed è per questo che dovrebbero essere informati su come interagire con chi ha questo disturbo e seguire essi stessi un percorso di sostegno. E questo sicuramente aiuta il paziente e i familiari.Per aiutare un amico o un parente con disturbo bipolare, serve offrire supporto emotivo, comprensione, e incoraggiamento. Ci vuole molta pazienza perchè è difficile cambiare per chi è borderline, ma è possibile.