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Il matrimonio, questo sconosciuto

Il matrimonio, questo sconosciuto

Il matrimonio è un atto di unione che si sancisce tra due persone, di solito un uomo e una donna.

Perchè ci si sposa?

Perchè così spesso ci si lascia, e si divorzia?

Quello che penso sul matrimonio è che in realtà pochi ne conoscono effettivamente il valore, o ancora di più il senso.

Come inizia il percorso che porta al matrimonio?

Di solito con una fase di innamoramento che non sempre coincide con l'amore perchè l'amore è ben altra cosa. L'innamoramento infatti riguarda soprattutto se stessi, mentre l'amore riguarda l'altra persona. Di solito quello che chiamiamo amore e che spesso porta al matrimonio riguarda infatti come l'altra persona ci fa sentire.

Lo/la amo perchè mi fa stare bene, o perchè mi tratta bene, perchè mi fa sentire speciale, ecc...in realtà amiamo tutto quello che ci fa sentire bene. Amiamo mangiare il sushi o altro, amiamo guardare la nostra serie televisiva preferita, amiamo ballare...gli anglosassoni in questo sono ipocritamente meno ipocriti e infatti hanno una sola parola "I love" and they love you, the fish, their dog, their kids, and everything they like to do.Cioè hanno una sola parola che indistintamente accomuna tuto ciò che "amano" . A noi italiani il pesce, la carne o il sushi piacciono, ma non li amiamo, perchè quando li amiamo non li mangiamo, ma ce ne prendiamo cura. Ai nostri amici vogliamo bene, a volte molto bene, e riserviamo invece il ti amo solo alla nostra dolce metà. Siamo forse più vicini alla verità? Forse. Il problema sul matrimonio è che arriviamo al matrimonio per ragioni diverse, dall'infatuazione e innamoramento, che di solito coinvolgono esclusivamente l'EGO ossia quello che proviamo NOI, al" sono tanti anni che stiamo insieme o ci si sposa o ci si lascia", all'"ormai ho una certa età penso che sia giunto il momento di metter su famiglia ( e chi lo ha detto?). Ma siamo davvero sposati?

Il matrimonio, dall'etimologia del termine dovrebbe essere una promessa, e le promesse andrebbero mantenute. Invece spesso si inizia da un ti amo e si arriva a "maledetto il giorno che ti ho incontrato". 

Come può accadere questo mutamento?

Perchè non si tiene fede alla promessa? Perchè l'ego per sua natura è capriccioso, e non conosce le promesse, se non quelle illusorie di cui è un abile maestro; in più è spudoratamente EGO-ista.

Chi è l'EGO?Non mi addentro su questo al momento, ma diciamo che in qualche modo è la nostra "maschera" , ossia la parte che recitiamo, o nella quale crediamo; quella nella quale per 1000 ragioni ci siamo identificati a tal punto da convincerci che è tutto ciò che siamo.E non c'è nulla di più lontano dalla Verità, perchè l'EGO è si la nostra natura primaria, e  fa parte di noi, ma è anche la nostra natura impermanente, quella che non può conoscere l'amore che è invece per sua natura eterno.

(A-mors) .L' innamoramento che spesso conduce al matrimonio, non è detto quindi che sia amore.  Quando in una coppia è l'EGO l'unico a essere coinvolto, quello che credevamo essere amore infatti a volte ben presto, finisce,ma l'amore per sua natura è infinito e rimane anche quando gli amanti se ne sono andati! E' la relazione che cessa quando, finito il gioco delle parti e caduta la maschera avviene il fatto che si comincia a scoprire che la persona che "amavamo" è diventata un po' meno amabile per così dire, ossia non risponde più ai nostri bisogni. Poichè l'essenza, ossia il nucleo di chi davvero siamo , rimane spesso sconosciuto persino a noi stessi, è normale che non possa essere conosciuto dall'altro/a e che l'altro non lo possa conoscere. Ecco come si arriva a diventare estranei e a rompere una relazione che avevamo considerato una relazione d'amore.Semplicemente perchè abbiamo confuso il bisogno con l'amore, quindi quando il bisogno non viene più soddisfatto si smette di amare e ci si lascia. In realtà ogni crisi matrimoniale o di coppia potrebbe portare a "sposarsi" davvero e a conoscere il matrimonio, invece di portare a lasciarsi, a rompere, e ad allontanarsi fino al divorzio.In realtà quando pensiamo che "dovremmo divorziare perchè non ci amiamo più", ci viene offerta l'opportunità di comprendere l'amore e di rendere sacra un unione che non lo è mai stata davvero. Come?

Con la volontà di scoprire sè stessi, e di scoprire l'altro "slegandolo"dai nostri bisogni. La parola "slegare" non è usata a caso, perchè di solito nelle unioni creiamo dei lacci, delle corde con le quali leghiamo l'altro fino a strozzarlo. E a nessuno piace essere legato, ecco perchè le persone scappano, e spariscono! Perchè crediamo di amare ma in realtà vogliamo possedere l'altro, manipoliamo, usiamo,vogliamo che la persona che ci ama risponda a tutti i nostri bisogni, e se non lo fa cominciamo con le lamentele."Se mi amasse non farebbe così, se mi amasse non mi obbligherebbe ad andare alla partita, se mi amasse non mi risponderebbe male, se mi amasse porterebbe fuori la spazzatura," e via dicendo. Vero. Se vi amasse e se voli lo/la amaste pensereste più ai suoi bisogni che ai vostri; se amaste vi verrebbe spontaneo dare e ricevereste, perchè un'unione è fatta di dare e ricevere, non in maniera forzata ma spontanea. Amare è una scelta, e non ci si sposa perchè va fatto, ci si sposa perchè si è disposti ad amare; ma si può essere disposti ad amare solo quando e se si conosce l'amore. E l'amore per sua natura è eterno. Chi si ama davvero non si lascia e non si lascerà mai, e userà non l'altro, per soddisfare i propri bisogni, ma la relazione per crescere, in un percorso a due dove nessuno guida e nessuno segue, ma dove si cammina insieme con un'obiettivo comune. Del resto l'amore, e imparare ad amare,sono gli scopi ultimi della nostra esistenza su questa terra perchè chi impara l'amore smette di essere in conflitto, e diventa uno. Con l'altro.

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