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Cogli la sfida

Non ci sono nella vita brutte situazioni o brutte notizie. ci sono situazioni e ci sono notizie.

Con questo non voglio dire che non siamo messi talvolta a dura prova da quello che ci accade; tutt'altro, lo siamo eccome, ma dobbiamo imparare a vedere le cose con occhi diversi;dobbiamo imparare a cogliere le sfide che ci si presentano come opportunità di crescita. Non a caso pubblico la frase di Martin Luther King che dice " La misura, o la forza di un uomo non si vede dai momenti in cui si trova in una situazione di comfort, ma dai momenti in cui si trova ad affrontare sfide e controversie". Soffrire non piace a nessuno , ma sono proprio i momenti di sofferenza, le sfide che la vita ci porta che ci danno la possibilità di vedere le cose con occhi diversi, di crescere e di acquisire nuova consapevolezza. Purtroppo la vita funziona così, e l'essere umano funziona così. La grandezza si manifesta attraverso il dolore; non è forse vero che la nascita di un bambino avviene attraverso un grande dolore? Eppure è un evento gioioso, ma quale donna lo considererebbe tale se non vedesse oltre quella sofferenza, se non sapesse che attraverso quella sofferenza sta per nascere una vita? E non è forse vero che dal momento in cui mettiamo al mondo un bambino la nostra consapevolezza cambia? Non apprezzeremmo la luce se non vivessimo il buio, e non sapremmo cos'è la gioia se non sperimentassimo il dolore. Stai apprezzando adesso il fatto di sentirti bene, stai apprezzando di non avere per esempio un mal di denti? Dopo che hai vissuto il dolore, ne apprezzi l'assenza. Per questo non dovremmo giudicare quello che ci accade dando dei giudizi basati sulle nostre aspettative.Quante volte mi sento dire, "perché a me"? Che cosa ho fatto di male per meritarmi questo? Niente. Non c'è un Dio che punisce per qualcosa che facciamo; esiste solo un principio di causa-effetto che regola la nostra vita e l'intero Universo. Ciò che ci accade e ciò che accade nel mondo è il frutto delle nostre azioni, della nostra consapevolezza e delle azioni e della consapevolezza collettiva. Per questo ognuno di noi dovrebbe sforzarsi per cambiare e comprendere che mentre cambia se stesso può cambiare le persone che lo circondano, e il mondo intero. Solo accettando la responsabilità delle nostre azioni e dei nostri pensieri possiamo diventare persone migliori, più consapevoli e alla fine più felici, perché la felicità e la completezza fanno parte di noi dalla nascita solo che prendiamo strade sbagliate, facciamo pensieri contorti e non realizziamo quello che siamo destinati a realizzare. Ecco perché arrivano le sfide! Per farci cambiare, perché per la nostra natura umana , il dolore e la sofferenza rappresentano l'unica via per il cambiamento. Certo non ci piace, certo ci fa paura ma dobbiamo accettarlo, ed è solo accettando le sfide con la consapevolezza che sono arrivate per cambiarci e per renderci migliori, che possiamo abbreviare il tempo della sofferenza e crearci un futuro migliore.

Purtroppo diamo tutto per scontato, non apprezziamo abbastanza la vita quando tutto ci va bene e allora arriva la forza catartica del dolore e della sofferenza, e più la combattiamo più si ingigantisce. La sfida va accettata con coraggio e con la consapevolezza che se è arrivata è arrivata per farci evolvere.Nella nostra società e nella nostra cultura viviamo purtroppo  aggrappati a falsi stereotipi, viviamo accecati da credenze false che ci portano a nascondere la sofferenza, a non  accettarla. Soffriamo e ci sentiamo malati; viviamo nella cultura che tutto deve essere perfetto, ma con l'idea di perfezione che noi abbiamo in mente. Osservate la Natura: Le cose più belle hanno bisogno di tempo e forza per  formarsi.Pensate a un diamante, che si forma dalla cristallizzazione del carbonio e per arrivare ad essere quella pietra così bella e apprezzata ha bisogno di milioni di anni, o ad un frutto dolce e saporito che nasce da un seme che è stato piantato nel buio della terra e da esso è nato un'albero che nel tempo ha potuto dare dei frutti.Quel seme non ha avuto paura del buio, il piccolo albero e ancor prima dell'albero i germogli, non hanno avuto paura del vento,  o della tempesta; e da quel seme è nato un'albero che ha dato i frutti che oggi mangiamo. Purtroppo ci manca la capacità di vedere il disegno più grande che è celato dietro ad ogni seme che viene piantato,perché quando è nel grembo  nella terra non lo vediamo, così come non siamo consapevoli dei pensieri che facciamo o delle azioni che compiamo, e poi ci lamentiamo dei frutti. E' forse possibile in natura piantare un seme di zucca e ricavarne un arancio? Dovete pensare che i pensieri e le azioni sono come dei semi, pertanto dovete imparare a vigilare su quello che vi passa per la testa, a pensare e riflettere prima di agire, riconnettendovi al senso di responsabilità che è in voi, che è in ciascuno di noi, perché ciascuno di noi è responsabile per sé stesso, ma  anche per gli altri perché in questo mondo tutto è interconnesso, ma siamo diventati incapaci di accettare il dolore perché non ne conosciamo la potenza, e abbiamo una pillola per tutto. Arriva l'ansia e non ci piace, la tristezza e non la vogliamo,lui o lei ci lasciano e anneghiamo nel dolore, ma chi ci dice che quell'ansia e quella tristezza, o che quell'abbandono in realtà sono arrivati per farmi cambiare strada? Per riconnettermi al mio sé più intimo, alla mia vera natura, a ciò che volevo essere e che non sono diventato, perché ho costruito la mia essenza sui dogmi precostituiti della società, sulle false credenze che mi si sono attaccate fino da bambino. Se Mozart avesse fatto l'avvocato potremmo avere il piacere di ascoltare la sua musica? Non possiamo essere ciò che non siamo, e per diventare quello per cui siamo venuti al mondo, per ottenere la felicità, la completezza, la gioia dobbiamo sapere ascoltarci ed accogliere il dolore come opportunità, con la curiosità invece che con il lamento, con l'accettazione che non è rassegnazione, ma volontà di vedere che cosa ci aspetta oltre ogni sfida. Cogli dunque la sfida, e vedrai presto i frutti, e saranno frutti maturi, saranno tuoi, saranno come quei diamanti formatisi in milioni di anni; e di una cosa stai certo. Te li sarai guadagnati, e nessuno potrà toglierteli. Da oggi dunque cogli la sfida!

Con amore

Patrizia Colbertaldo

 

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