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Quando lui ti lascia e il dolore ti travolge

Mi capita spesso di avere nel mio studio clienti, soprattutto donne che arrivano in lacrime per un amore finito, perché sono state lasciate. Beh devo ammettere che non è facile e il dolore che proviamo di fronte ad una separazione, soprattutto dopo molti anni a volte ci fa sprofondare in una tristezza che sembra senza fine. Ci tormentiamo pensando solo a lui, smettiamo di mangiare o svuotiamo il frigorifero, vediamo lui ovunque, sentiamo le gambe che tremano, perdiamo il sonno, restiamo appese al cellulare con la speranza di una telefonata o un messaggio. Perché non riusciamo ad accettarlo? Di solito mi trovo a scoprire senza meraviglia alcuna che le storie che finiscono non erano mai così felici, ma il dolore ci fa vedere tutto rosa, ci porta a ricordare solo i momenti belli e a dimenticare le ragioni della rottura e ci sono sempre perché: 1- nessuno ci lascia senza una ragione (magari non la condividiamo ma una ragione c'è)2- Forse stenterete a credere a questo ma chi viene lasciato è sempre responsabile anch'esso della rottura.

Dobbiamo cercare degli spazi di lucidità cominciando a scrivere su un foglio cosa c'era in quella relazione che non andava senza minimizzare e senza pietà. Scriviamo di lui o di lei difetti e pregi e mettiamoli a confronto. Magari ci stavamo accontentando di una storia che non ci stava portando da nessuna parte, magari litigavamo sempre più spesso, magari non eravamo felici ma ci manca da morire. In realtà spesso quello che ci manca è l'abitudine , la routine, le cose che ripetevamo insieme, e spesso è proprio la mancanza dell'abitudine e non tanto della persona che ci provoca così tanto dolore. La sicurezza che credevamo di avere. Magari avevate pensato tante volte di lasciarlo, eppure quando se ne va vi trovate ad affogare nelle lacrime. Quando una storia finisce, si spezza una parte dell'identità che ci siamo create con quella storia, la moglie perfetta, la coppia invidiata, quella che era ammirata per il marito o nelle occasioni sociali.

In realtà ci manca un'identità spesso falsa, con la quale abbiamo convissuto per anni.

Solo guardando con lucidità a una storia, osservandola come se non fosse la tua, e scrivendo (inoltre scrivere è già terapeutico di per sé) possiamo capire che spesso erano più le cose che non ci piacevano dell'altro/a, ma comunque ci manca. Fermo restando che se amore era, si può sempre elaborare una strategia di riconquista, e vi prego di pensarci bene prima di attuarla, spesso quando una storia finisce, è un segnale che la vita ci dà che dobbiamo andare in un altra direzione.Quando il dolore se ne va e magari siete felici vicino a un'altra persona smettete di pensarci, ma più a lungo vi crogiolate nel dolore e più a lungo resterà a farvi compagnia. Un momento di vuoto che la fine di una relazione inevitabilmente porta con sé deve diventare un momento da dedicare a noi stesse, per riprendersi o prendere per la prima volta quell'autonomia che non avevamo più. Per comprendere noi stessi. Il dolore è sempre necessario per portarci ad un nuovo livello di consapevolezza. Pensate al dolore del parto. Nessuna donna potrebbe sopportarlo se non sapesse che dopo il dolore ci sarà una nuova vita a sorriderle. Ogni dolore è come un parto, solo che non sappiamo cosa arriverà dopo e non abbiamo la fiducia necessaria per abbandonarvisi sapendo che ci porterà a una nuova visione, così come una volta diventate mamme non vediamo più la vita con gli stessi occhi.

Il cammino da intraprendere dunque dopo la fine di una storia è quello di cercare la nostra identità. Chi siamo veramente e cosa vogliamo. Sentire il dolore senza attribuirgli una causa esterna è la prima cosa da fare. Non dirsi dunque sto male perché lui mi ha lasciata, ma dirsi "Sto male" e basta, vi aiuterà a vedere le cose sotto un'altra luce.

Cercate poi di scoprire cosa vi piace e fatelo; non chiudetevi in casa a guardare le fotografie, non state attaccate al cellulare ad aspettare un messaggio o una telefonata. Fa male, ok ma alzatevi, vestitevi e uscite. Andate dal parrucchiere, iscrivetevi ad un corso, fate tutte quelle cose che non avevate tempo di fare prima e riscoprite la donna che è in voi, una donna che non ha bisogno di nessuno per essere felice. Vedrete che questa nuova donna, non solo supererà il dolore più velocemente ma sarà in grado di attrarre nuovi interessi, nuove amicizie e nuovi amori.

With Love

Patrizia Colbertaldo

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