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Il Giudizio che ci distrugge

Sai che il giudizio avvelena la tua vita e ti porta lontano dalla felicità?

Prova a guardare quanto tempo ed energia sprechi a giudicare gli altri, a vederne i difetti. Certamente ne avranno ma chi sei tu per giudicarli? E soprattutto ti è utile? Forse ti serve a scaricare la rabbia e la frustrazione, ma ogni cosa che fai ad un altro la fai a te stesso.

Nella mia esperienza di coach, il primo ostacolo che mi trovo a dovere sgretolare nella mente dei miei clienti è proprio il giudizio. Quando qualcuno si lamenta accusando altri della propria infelicità so che quella persona è la prima causa della propria infelicità. Se anche qualcuno ti fa un torto, o si comporta male con te, sei sempre tu che glielo hai permesso in qualche modo. Starlo a giudicare o volere capire per forza il perché ti fa sprecare un sacco di energia inutile. E' più utile invece guardare verso sé stessi e domandarsi a cosa può servirci un esperienza negativa, e cominciare a prendere in considerazione il fatto che nessuno può urtarti o ferirti se hai saputo sviluppare una forte autostima. Perché mai dovresti dipendere dal giudizio di qualcuno? La cosa peggiore è che chi ha l'abitudine di giudicare gli altri è spesso il peggiore giudice di sé stesso. Passa le giornate a rimuginare e non si perdona per gli errori commessi. Esattamente come non perdona gli altri per gli errori commessi.

Regola 1- Sbagliare è umano-Possono sbagliare gli altri e anche tu. L'errore ti dà conferma di essere umano e non serve giudicarsi e condannarsi ma accettare di sbagliare cercando le ragioni dell'errore e soprattutto cercando di non ripetere lo stesso errore .

Quando sviluppiamo amore per noi stessi lo possiamo dare anche agli altri; troppo spesso quello che chiamiamo amore non è altro che bisogno: bisogno che l'altro risponda al tuo ideale, bisogno di controllare, bisogno di essere amati, apprezzati, capiti. L'amore però è l'esatto contrario del bisogno.

Regola 2- Nessuno è responsabile della tua felicità o della tua infelicità, pertanto perdi solo tempo ed energie cercando  di addossare agli altri la colpa del tuo dolore. Non ci sono colpe ma solo esseri umani che sbagliano, persone con le quali possiamo liberamente decide di stare o no.

Purtroppo, proprio perché non siamo liberi, continuiamo a stare avviluppati a relazioni e situazioni che ci avvelenano e avveleniamo noi stessi con il giudizio.

Quante volte mi sento dire "dottoressa sono un fallimento, sono una stupida, sono brutta, sono grassa, ecc...

Quando si ha autostima vera ci si riconosce per quello che si è, esseri unici e sacri, figli di quel divino di cui siamo immagine, si acquisisce rispetto per noi stessi e per gli altri. E chi siamo noi per criticarci e offenderci? Perché mai dovremmo criticarci ? Solo perché abbiamo  sbagliato? Personalmente le persone che non sbagliano mai o che perlomeno dicono di non sbagliare mai mi fanno un'immensa paura, perché non è possibile non sbagliare, e perché vi è un giudizio anche nel dirsi che non sbagliamo mai, nel volere incanalarsi in un modello di perfezione. 

Dirsi quanto siamo bravi e belli e perfetti o dirsi il contrario è sempre una forma di giudizio, e nel giudizio non c'è amore e non c'è compassione.

L'unica strada per la felicità è guardarsi, osservare quello che ci accade e quello che sentiamo senza darne un giudizio.

Quando dici mi sento triste perché lei o lui mi ha fatto questo o quello prova a dirti soltanto "Mi sento triste". Punto.

E vedi che succede. Lascia lo spazio vuoto, e non permettere al giudizio di avvelenarti.

 

With Love

Patrizia Colbertaldo

 

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